A proposito di ‘Gocce di storia e di cultura’
Anche cosě Cividale dimentica i vecchi steccati
Č stata piů che una sensazione, quella che ha portato a pensare ed a dire – nel corso del quarto appuntamento con ‘Gocce di storia e di cultura’, sabato a Cividale – che sia monsignor Cracina che il professor Vertovec, ricordati rispettivamente a venti e dieci anni dalla scomparsa, sarebbero stati ben felici di questa iniziativa, apprezzandola per lo spirito con cui si lasciano alle spalle vecchi steccati per costruire una nuova visione d’insieme. Per un incontro nato abbastanza casualmente nel 2008, solo per la volontŕ di ricordare, tra associazioni e privati che convivono nella stessa via, un lontano avvenimento storico, non č poco. Va rimarcato qui il ruolo del circolo Ivan Trinko, capace di diventare preziosa ‘sponda’ per una collaborazione tra le realtŕ slovene di questa provincia e le associazioni cividalesi, e lo stesso fatto che queste ultime con ‘Gocce di storia e di cultura’ trovano quella unione di intenti che per altre occasioni hanno trovato e trovano difficoltŕ ad incontrare. Anche questo č un modo per confermare la missione di Cividale, cittadina che ha fatto molto ma puň fare ancora di piů per maturare, crescere, valorizzarsi grazie anche al territorio che la circonda. Detto questo, la strada da compiere non č ancora conclusa. L’iniziativa va proseguita e potenziata e – lo diciamo espressamente a chi la ospita con grande impegno e con uno spirito che ricorda vecchi tempi, quando le case erano piů aperte, luogo quasi necessario di incontro – vanno messi all’angolo quei pochi che ancora oggi lamentano la commistione con entitŕ appartenenti alla comunitŕ slovena. La strada da compiere č insomma anche l’unica.
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