L’Istituto per la cultura slovena in prima fila
“Lo scopo del progetto Zborzbirk č quello di valorizzare il territorio transfrontaliero italiano e sloveno, un territorio ancora marginale, tramite tutte le conoscenze raccolte nelle collezioni che hanno un valore storico ed etnografico, ma possono rappresentare anche un punto di riferimento per il turismo culturale di cui tanto si parla”. Cosě Marina Cernetig, direttrice dell’Istituto per la cultura slovena di S. Pietro, spiega il senso di un progetto alla redazione del quale l’Istituto ha lavorato con impegno, facendo per altro da riferimento alle tre amministrazioni locali (Lusevera, Taipana e Pulfero), partners del progetto. Lead partner č il Centro di ricerca scientifica SAZU, in particolare la sua stazione di ricerca di Nova Gorica, altri partners oltre ai Comuni citati e all’Istituto sono il Dipartimento di Studi Linguistici, Filologici e Letterari Europei ed extra Europei dell’Universitŕ di Udine, il museo Kromberk di Nova Gorica, il Gornjesavski muzej di Jesenice ed i Comuni sloveni di Kobarid, Brda e Kanal ob Soči. Le collezioni museali private e collezioni verranno censite, catalogate e presentate tramite una guida cartacea, dei depliant e sul sito web. Inoltre si provvederŕ ad allestire nuove collezioni in vari spazi debitamente ristrutturati e sistemati. Nell’ambito del progetto si restaureranno, digitalizzeranno e monteranno i filmati audiovisivi provenienti dagli archivi. Le collezioni verranno presentate sotto forma di info-point informatizzati, verrŕ creato un portale web ed organizzato un convegno scientifico. Per quanto riguarda la Benecia, verranno sistemati e catalogati i musei di Lusevera e Taipana, mentre a Pulfero si realizzeranno raccolte nella casa Raccaro a Biacis e nell’ex scuola elementare di Montefosca. Interventi sono previsti anche a Stregna, Savogna, Drenchia, Prepotto, presso Bela peč nella Val Canale ed a Resia. La durata prevista č di 30 mesi.
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