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I progetti transfrontalieri e lo sviluppo della Benecia
Cercando fantasia e lungimiranza
L’approvazione del progetto transfrontaliero ‘Zborzbirk’ – al secondo posto nella graduatoria dell’asse dedicato all’integrazione sociale su 37 progetti presentati – da parte della commissione mista di esperti chiamata a valutare le proposte di collaborazione tra Italia e Slovenia, non č solo una buona notizia. Rappresenta infatti anche la conferma di un ruolo che associazioni private – in questo caso l’Istituto per la cultura slovena – e amministrazioni pubbliche un minimo lungimiranti (Lusevera, Taipana e Pulfero) possono avere quando ritengono che la comunione di intenti tra realtŕ italiane e slovene sia un elemento fondamentale, se si vuole iniziare (sempre che non sia troppo tardi) a parlare di sviluppo delle nostre zone. Se a questo aggiungiamo il recente accordo tra i Comuni di Pulfero e Kobarid per la realizzazione di un asilo nido e di una casa di riposo transfrontalieri, possiamo intravedere un barlume di speranza, ignorando bellamente quei pochi che ancora – scarpe grosse ma cervello tutt’altro che fino – riesumano logori slogan antisloveni. Detto questo, una rapida occhiata ai risultati del bando per la collaborazione transfrontaliera mette ancora una volta in evidenza come alcune ‘intuizioni’ degli sloveni dell’Alto Isonzo – ad esempio il progetto del Sentiero della pace, nel quale rientrerŕ quello piů ampio della Via di Pace che unirŕ le Alpi all’Adriatico, ed un progetto sulla mobilitŕ ciclistica tra Italia e Slovenia che vede come primattore il Comune di Tolmino – siano ormai realtŕ consolidate, anche queste frutto di fantasia e lungimiranza. Se queste mancano, e se non si riesce a cambiare quella mentalitŕ per cui ognuno cresce solo il suo orticello ben murato, molto di ciň che si sta facendo in positivo oggi potrebbe diventare, domani, inutile.
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Quanto č Trinko attuale e quanto conosciuto
Nelle giornate in cui la figura e l’opera di monsignor Ivan Trinko vengono ripercorse prendendo come spunto i 150 anni dalla sua nascita, si viene interrogati e ci si interroga su due questioni in particolare: quanto č attuale e quanto č conosciuto I... |
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Serracchiani, potrebne so pogumne reforme
Za ohranitev statusa Dežele s posebnim statutom je potrebno odločno stopiti na pot reform in sprememb na inštitucionalnem, ekonomskem in socialnem področju. Zgodovinske izkušnje in geopolitična danost, ki postavlja deželo Furlanijo Jul... |
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Grimacco, si dimette Canalaz
Paolo Canalaz ha lasciato l’amministrazione del Comune di Grimacco e si č dimesso dalla giunta guidata dal sindaco Eliana Fabello. “Nessun motivo politico all’origine della decisione di Canalaz - spiega Fabello - ma esclusivamente una scelta legata a... |
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Kmečka zveza, una realtŕ in crescita: sempre piů giovani investono in agricoltura
Sono sempre piů numerosi i giovani che decidono di investire in attivitŕ legate all'agricoltura. Un fenomeno al quale stiamo assistendo anche nelle Valli del Natisone, del Torre e piů in generale sul confine orientale della Regione. Un territorio a l... |
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Provincia di Udine: quanta lungimiranza 35 anni fa
Nell'Auditorium del Malignani il 5 e 6 maggio 1978 su iniziativa della Provincia di Udine si tenne la conferenza sui 'Gruppi etnico linguistici del Friuli' a cui parteciparono, oltre a politici ed esperti, numerosi e qualificati rappresentanti delle ... |
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A Viškorša un laboratorio artigianale di viole da gamba
Marco Ternovec ha trasferito nel borgo la sua attivitŕ
Venerdi 10 maggio la chiesetta della Sveta Trojica di Viškorša ha ospitato un eccezionale concerto di musica barocca. Elena Antoniazzi, Roberto Greppi, Ricardo Rodriguez Miranda, Rika Murata e Alice Forcessini hanno fatto risuonare musiche e strument... |
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