PASOLINI E IDRIJA, UN LEGAME RITROVATO “NEL SOGNO DELLA MEMORIA”
Lo scrittore vi visse un anno da bambino, ora la cittadina vuole onorarl
Nelle biografie di Pier Paolo Pasolini, Idrija viene appena citata, di sfuggita. Lo scrittore, poeta e regista friulano vi visse appena un anno, da bambino. A Idrija il padre, ufficiale dell’esercito italiano, era stato trasferito da Sacile. Pasolini si iscrisse alla scuola elentare dove frequentò l’anno scolastico 1930/31. Aveva otto anni. Da anni a Idrija alcune persone – Tomaž e Julij Pavšič in primis – stanno proponendo una maniera per ricordare la presenza del grande intellettuale italiano in una cittadina che ha molte risorse. Idrija ha oggi poco più di 6mila abitanti, è famosa per aver avuto delle importanti miniere di mercurio e per il festival del pizzo e, come ci raccontano i nostri interlocutori, a partire dal sindaco Bojan Sever, è una sorta di ‘isola felice’ dal punto di vista occupazionale, visto che la disoccupazione quasi non esiste. Ricordarsi di Pasolini significa da una parte mantenere e sviluppare i contatti con istituzioni italiane che si occupano dell’eredità culturale dello scrittore, a partire dal Centro studi Pasolini di Casarsa, dall’altra avere la possibilità di attirare il turista italiano con nuove motivazioni. Certo, quello di Idrija non fu un episodio determinante nella vita di Pasolini. Qui, bambino, studiò e giocò con gli amici. Frequentò una scuola dove, sotto il fascismo, era severamente proibito parlare sloveno. Fece anche i bagni estivi nelle acque della Idrijca, poi, probabilmente abituato al ‘nomadismo’ determinato dal mestiere del padre, fece le valigie. Di Idrija Pasolini accennò in una poesia scritta nel 1941 (la pubblichiamo nella pagina successiva), parlando di “sponde perdute nel sogno della memoria”. La cittadina ed i suoi abitanti però non dimenticano. Da anni l’idea è quella di dedicare a Pasolini una targa posta sul muro esterno della casa dove visse, proseguimento di quello che oggi è il palazzo municipale. A pochi passi, la scuola elementare che frequentò. L’occasione sarà quella dell’anniversario dei 90 anni dalla sua nascita, in autunno. Probabilmente nel penultimo fine settimana di ottobre la targa verrà inaugurata assieme ad una mostra, alla proiezione di alcuni suoi film e ad una partita di calcio tra le rappresentative di Idrija e Casarsa, luogo natale della madre dove Pasolini visse gran parte della sua giovinezza. I contatti tra le istituzioni culturali di Idrija e della località del Pordenonese risalgono ai primi anni Novanta. Nel 1996 Idrija dedicò a Pasolini una mostra, il discorso inaugurale fu di Ciril Zlobec, poeta e intellettuale profondo conoscitore della realtà culturale italiana. Si era già nella Slovenia indipendente che poteva non solo guardare con distacco al suo periodo buio sotto il regime fascista, ma rimarcare il soggiorno breve e intenso di un grande uomo di cultura in una sua cittadina. Ora il legame con Casarsa e con altre realtà friulane e le iniziative previste per ottobre rappresentano un ulteriore passo in avanti verso quell’apertura al mondo su cui punta l’amministrazione guidata da Bojan Sever. Un giusto omaggio a Pasolini è l’occasione per far conoscere una realtà che, in tempi così difficili, ha la potenzialità per crescere.
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